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*Vampirella*L'altra metà della luna......
March 16 Teatro...January 24 Canto dell'odio Lorenzo Stecchetti 1877 (alias Olindo Guerrini)Quando tu dormirai dimenticata Sotto la terra grassa E la croce di Dio sarà piantata Ritta sulla tua cassa Quando ti coleran marcie le gote Entro i denti malfermi E nelle occhiaie tue fetenti e vuote Brulicheranno i vermi, per te quel sonno che per altri è pace sarà strazio novello e un rimorso verrà freddo, tenace, a morderti il cervello. Un rimorso acutissimo ed atroce Verrà nella tua fossa A dispetto di Dio, della sua croce, a rosicchiarti l’ossa. Io sarò quel rimorso. Io te cercando Entro la notte cupa Lamia che fugge il dì, verrò latrando Come latra una lupa; Io con quest’ugne scaverò la terra Per te fatta letame E il turpe legno schioderò che serra La tua carogna infame. Oh, come nel tuo core ancor vermiglio Sazierò l’odio antico, Oh, con che gioia affonderò l’artiglio Nel tuo ventre impudico! Sul tuo putrido ventre accoccolato Io poserò in eterno, Spettro della vendetta e del peccato, Spavento dell’inferno:
Ed all’orecchio tuo che fu sì bello Sussurrerò implacato Detti che bruceranno il tuo cervello Come un ferro infuocato. Quando tu mi dirai: perché mi mordi E di velen m’imbevi? Io ti risponderò: non ti ricordi Che bei capelli avevi? Non ti ricordi dei capelli biondi Che ti coprian le spalle E degli occhi nerissimi, profondi, Pieni di fiamme gialle? E delle audacie del tuo busto e della Opulenza dell’anca? Non ti ricordi più com’eri bella, Provocatrice e bianca? Ma non sei dunque tu che nudo il petto Agli occhi altrui porgesti E, spumante Licisca, entro al tuo letto Passar la via facesti? Ma non sei tu che agli ebbri ed ai soldati Spalancasti le braccia, Che discendesti a baci innominati E a me ridesti in faccia? Ed io t’amavo, ed io ti son caduto Pregando innanzi e, vedi, Quando tu mi guardavi, avrei voluto Morir sotto ai tuoi piedi. Perché negare – a me che pur t’amavo – Uno sguardo gentile, Quando per te mi sarei fatto schiavo, Mi sarei fatto vile? Perché m’hai detto no quando carponi Misericordia chiesi E sulla strada intanto i tuoi lenoni Aspettavan gli inglesi? Hai riso? Senti! Dal sepolcro cavo Questa tua rea carogna, Nuda la carne tua che tanto amavo L’inchiodo sulla gogna, E son la gogna i versi ov’io ti danno Al vituperio eterno, A pene che rimpianger ti faranno Le pene dell’inferno. Qui rimorir ti faccio, oh maledetta, Piano a colpi di spillo, E la vergogna tua, la mia vendetta Tra gli occhi ti sigillo. December 07 ...pensieri del saggio..........il saggio dice... "Quando l'esigenza di riemergere dal buio è forte, vieni fuori prima alla luce della candela". ....e prosegue dicendo anche.... "Segui la via e piegati come un giunco, se devi farlo...così impedirai a chiunque di spezzarti!" September 04 Tanto per iniziare....ma mettere molto amore in ciò che si fa. (Madre Teresa di Calcutta) |
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